Burn-out

La sindrome del Burn–out, definita una perdita progressiva di idealismo, energia, motivazione, interesse, vissuta dagli operatori come risultato delle condizioni del loro lavoro, ė caratterizzata da esaurimento fisico, sentimenti di impotenza e disperazione, sensazione di vuoto emotivo e dallo svilupparsi di un concetto di sé e atteggiamenti – verso il lavoro, la vita e gli altri – negativi.
Essa può presentarsi in qualunque contesto lavorativo stressante, ma ė più frequente nei mestieri che richiedono impegno emotivo e in cui si è costantemente in rapporto con le persone e i loro problemi, spesso non del tutto risolvibili con gli strumenti e le competenze professionali.

Il burn–out, che può essere considerato come la reazione a una serie di tentativi falliti di far fronte a condizioni ambientali negative, ė una risposta di disimpegno e chiusura di fronte a stimoli stressanti eccessivi e accumulati.
Nelle professioni legate all’assistenza si sviluppa in tre stadi: dapprima l’operatore individua uno squilibrio fra richieste degli utenti e risorse disponibili, tra i fini che si pone e i mezzi della propria organizzazione; poi avverte stanchezza, fatica psicologica, frequente irritabilità, demotivazione; infine sviluppa atteggiamenti di rigidità, cinismo o distacco emotivo e tende a trattare gli utenti in modo meccanico e impersonale.

Tale sindrome è quindi conseguenza dello stress ed ė innescata contemporaneamente da fattori individuali, organizzativi e sociali.
Il conflitto tra bisogni di affermazione dell’io e paura delle possibili conseguenze sociali negative della proclamata diversità da un lato (solitudine), e quello tra desideri di appartenenza a un “noi” (coppia, famiglia, organizzazione lavorativa) e timore di essere soffocati, di perdere la propria identità, di diventare come tutti gli altri, di essere costretti a conformarsi ecc, dall’ altro lato, sono problemi esistenziali che hanno tormentato gli esseri umani probabilmente dai tempi delle prime aggregazioni sociali.

Quando la persona si accorge che questi sintomi le creano disagio a tal punto da non riuscire a presenziare al lavoro o rapportarsi con i colleghi, percependo la propria immagine come inadeguata e negativa, ė bene che richieda l’aiuto necessario per superare questo momento di difficoltà.

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